s o l i t u d e

Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto.
La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi.
Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l'incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di malessere.
Il desiderio di star soli è un sintomo di disagio soltanto quando l'associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l'unico mezzo valido.

(K. Horney, I nostri conflitti interni)

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Chi vola alto è sempre solo. (Nureyev)

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Il refrigerio della solitudine. (C. Pavese)

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Solo... per quanto?. (Gea)

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Non sono a mio agio fra la gente. (A. Einstein)

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E se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo. (Leonardo da Vinci)

La solitudine la sorte degli spiriti grandi. (Schopenhauer)

La solitudine per lo spirito, ci che il cibo per il corpo. (Seneca)

Uno, nessuno e centomila (Pirandello) 

Solo, Assolo (Gea) 

Ride alone (Gea) 

Let tura (Gea)